Dicembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Il parto è l’insieme dei fenomeni che hanno lo scopo di far uscire 

il feto ed i suoi annessi (placenta, membrane, cordone ombelicale), dal corpo della madre. Il feto dovrà percorrere, spinto dalle contrazioni dell’utero e dai muscoli addominali, il canale del parto, costituito dalla vagina, dai muscoli perineali e dalla vulva.

Il parto normalmente è definito eutocico, quando avviene con le sole forze naturali e senza complicazioni.

In alcuni casi diventa operativo se è espletato con un intervento strumentale (applicazione di forcipe o ventosa) o chirurgico (taglio cesareo).

 

Parto prematuro

Per definizione un neonato è detto prematuro quando viene partorito prima della 38° settimana, ossia non ha ancora raggiunto la completa maturazione anatomica e funzionale degli apparati e con un peso corporeo inferiore a 2500 grammi.

 

Il travaglio

Il travaglio è l’ insieme di eventi che determinano l’espulsione e la nascita del neonato. Il parto è preceduto da una serie di eventi che tendono ad adattare il corpo della donna al passaggio del bambino e ad allargare l’apertura dell’utero. Prima del travaglio, o nel suo corso, si verifica la rottura del sacco amniotico e la fuoriuscita del liquido in esso contenuto.

 

Periodo Prodromico

  • contrazioni dolorose ma ancora irregolari
  • sensazione fastidiosa
  • dolore regione lombo-sacrale
  • espulsione del tappo mucoso

 

Periodo Dilatante

  • inizia con contrazioni regolari ogni 2-3 minuti e termina quando la cervice ha raggiunto la dilatazione massima di circa 10 cm
  • il dolore aumenta ed interessa l’addome
  • la durata è di circa 4-5 ore nella nullipara (I° figlio) e 2-3 ore nella pluripara

 

Periodo Espulsivo

  • inizia quando la dilatazione cervicale è completa
  • il neonato entra nel canale del parto, le contrazioni sono intense e prolungate
  • subentra il premito ossia, la necessità di defecare per stimolazione dello sfintere anale
  • attraverso le spinte dell'utero e della madre il bimbo nasce

 

Periodo del Secondamento

  • ha durata tra i 5 e i 30 minuti, consiste nell’espulsione della placenta con il cordone ombelicale, le membrane del sacco amniotico e dei tessuti di rivestimento dell’utero

 

Primo soccorso nel parto non imminente

Esame della madre

Il soccorritore deve determinare la sicurezza ambientale e dopo, aver adottato i presidi di auto-protezione del caso, reperire le seguenti informazioni:

  • nome ed età della madre
  • quante volte ha partorito (n° figli)
  • periodo previsto del parto
  • segnare ora inizio delle contrazioni, intervallo e "rottura delle acque"
  • il liquido amniotico deve essere di colore limpido
  • spesso la sofferenza fetale asfittica si accompagna ad emissione di meconio (prime feci) e quindi al passaggio del colore del liquido amniotico da "limpido e chiaro" ad una tinta verdastra, o poltacea in caso di grave sofferenza
  • valutare la frequenza e la durata delle contrazioni
  • presenza del premito
  • anamnesi con il metodo AMPIA
  • valutare la presentazione del feto se l’espulsione è imminente

 

Primo soccorso

  • valutazione ABC
  • esame della madre
  • allertare C.O. 118
  • dare informazioni alla madre e tranquillizzarla
  • trasporto in decubito laterale SX
  • valutare durante il viaggio i parametri vitali, la durata e frequenza delle contrazioni

 

Assistenza al parto

 

Kit parto

  • D.P.I.
  • guanti chirurgici sterili
  • teli sterili per coprire la madre
  • garze, telini sterili
  • aspiratore per neonati
  • cord-clamp
  • forbici chirurgiche (solo per sanitari)
  • telo per avvolgere neonato
  • sacchetto per placenta
  • sacca graduata da porre sotto la madre per valutare quanto perso
  • utile: lenzuola e teli puliti

 

Primo soccorso

  • mantenere sempre un costante contatto con la CO 118
  • annotare la frequenza e la durata di ogni contrazione
  • trasportare tranquillamente la paziente al reparto maternità

 

Se il trasporto è impossibile o se le cose precipitano

  • trovare un luogo pulito, riscaldato, appartato
  • adagiare la donna su di un piano rigido, il più possibile confortevole
  • preparare il kit parto
  • rassicurare la madre
  • consigliare di soffiare durante le contrazioni
  • farla riposare, distendere e respirare tranquillamente nella pausa tra le contrazioni
  • tenere pronto l’ossigeno

 

Durante l’espulsione

  • sollevare il bacino della madre
  • non intervenire con nessuna manovra
  • tra una contrazione e l'altra consigliare alla madre di respirare bene, profondamente e tranquillamente
  • durante le contrazioni raccomandarle di non spingere fino a che non ha perso liquido amniotico indice di rottura delle membrane, consigliare di soffiare quando ha troppo male
  • quando lei ha voglia di spingere ditele di farlo solamente durante le contrazioni
  • sorvegliare l’arrivo del bambino che può essere espulso improvvisamente durante una contrazione
  • nel momento in cui appare il bambino iniziare a sostenergli la testa e poi il corpo
  • non tirare il bambino né il cordone
  • non spingere sul ventre della madre
  • ricorda che il bambino appena nato è bagnato e viscido: attenzione a non farlo cadere
  • se il cordone ombelicale è arrotolato intorno al collo del bambino, farglielo scivolare al di sopra della testa per distenderlo e scioglierlo (rischio di strangolamento)
  • pulire la bocca ed il naso del neonato dal momento in cui affiora

 

Presa in carico del neonato

Da ricordare

  • il parto inaspettato è in linea di massima rapido
  • il neonato è a rischio di ipotermia
  • la chiusura del cordone con pinze sterili è un’urgenza, il taglio no
  • fino a quando il cordone non è stato chiuso non sollevare il bambino più in lato della mamma perché il ritorno del sangue alla placenta causerebbe una gravissima emorragia per il neonato
  • mantenere costante contatto con la CO 118

 

Assistenza al neonato

  • chiudere cordone con le “clamps” sterili senza tagliarlo (una pinza andrà posizionata a quindici centimetri dal neonato e la seconda a dieci centimetri dalla prima)
  • asciugare il bambino, avvolgerlo con un telo pulito e coprirlo con una coperta
  • pulire la bocca ed il naso del bimbo garza sterile e aspirare con la pompetta residui di meconio
  • appoggiarlo sul torace della mamma accanto al seno per permettergli di iniziare la suzione del latte (questa manovra va fatta solo dopo aver chiuso il cordone)
  • valutare che pianga vigorosamente e respiri spontaneamente

 

Se il neonato non grida spontaneamente

  • mantenere costante contatto con la CO 118
  • stimolare la respirazione dando dei delicati piccoli colpi sul dorso o sotto alla pianta dei piedi, per mezzo minuto (30 secondi)
  • se non piange iniziare a supportare il respiro con ossigeno terapeutico
  • tenersi pronti per eventuale RCP se la frequenza cardiaca scende sotto i 60 battiti al minuto

 

Le complicanze del parto 

Prolasso del cordone ombelicale

A membrane rotte, il cordone si trova davanti alla parte presentata.

 

Primo soccorso

  • valutazione ABC
  • posizionare la madre su tavola spinale e metterla in posizione anti-shock
  • somministrare ossigeno ad alta concentrazione
  • avvolgere il cordone esposto in un telo sterile
  • inumidire il telo con fisiologica e avvolgerlo in un altro telo asciutto mantenendolo caldo
  • reperire informazioni sulla madre e trasportarla con urgenza in ospedale

 

Emorragia post-partum (perdita ematica > 500cc)

Cause

  • atonia uterina
  • mancato distacco della placenta
  • incompleto distacco della placenta
  • rottura d’utero

 

Primo soccorso

  • valutazione ABC e trattamento del possibile shock
  • ossigenoterapia
  • trasporto immediato

 

 

   Se desideri porre una domanda clicca sul tasto