Novembre 2017
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Le emergenze non traumatiche rappresentano una grande varietà di patologie,

che vanno dall’arresto cardiaco, alle convulsioni,

all'avvelenamento, fino alle emergenze di tipo ginecologico come il parto.

La preparazione teorico pratica dell’equipe di soccorso è quindi di fondamentale importanza.

Valutazione del paziente non traumatico

Uscita/arrivo sul posto

  • comunicare alla CO 118 l’uscita e l’arrivo sul posto

 

La sicurezza

  • indossare i dispositivi di sicurezza individuali
  • valutare sicurezza della scena e richiedere se necessario l’ intervento altre organizzazioni VV FF, PS, ecc.

 

Approccio al paziente

  • prima osservazione e rapida valutazione ABC

 

Valutazione soggettiva e anamnesi patologie remote

  • ricercare il problema principale
  • indagine sul sintomo guida
  • ricercare patologie remote

 

Valutazione oggettiva

  • osservare la cute: sudorazione, colore, temperatura
  • ascoltare se sono presenti rumori respiratori: umidi, secchi, stridori, sibili
  • osservazione del comportamento: agitazione, relazione con le altre persone o con il mondo esterno

 

MSA (richiedere se necessario un mezzo di soccorso avanzato)

 

Valutazione dei parametri vitali e anamnesi

  • rilevare la FR
  • controllare la saturimetria
  • somministrare ossigeno per valori patologici con maschera e portata corretta
  • rilevare la FC (cercare un polso radiale, brachiale o carotideo)
  • rilevare la PAS (Pressione Arteriosa Sistolica)
  • eseguire la valutazione neurologica con AVPU o GCS
  • eseguire anamnesi accurata (AMPLE)

 

AMPLE

A: allergie

M: medicinali assunti

P: patologie (malattie), possibile stato di gravidanza

I: ingestione di cibi, bevande, sostanze

A: altro relativo all’evento: condizioni ambientali, informazioni di testimoni presenti

 

MSA (richiedere se necessario un mezzo di soccorso avanzato)

 

Compilazione accurata della scheda da pazienti

  • indicare i dati anagrafici
  • luogo e dinamica dell’evento
  • parametri vitali
  • obiettività clinica, sintomi e anamnesi
  • manovre di primo soccorso e presidi usati

 

Trasporto

  • caricamento in ambulanza
  • posizionare il  paziente in modo corretto
  • comunicare alla CO il codice gravità e P.S. destinazione
  • rilevare periodicamente i parametri vitali durante il trasporto

 

MSA (considerare sempre l’ipotesi di allertare un mezzo avanzato)

 

Arrivo in PS

  • consegnare il paziente in Triage e fornire notizie sanitarie e sull’evento
  • riordinare il mezzo di soccorso e comunicare il rientro in sede

 

Quando allertare un MSA?

 

Nella rapida valutazione ABC

  • dispnea evidente con sudorazione
  • dolore toracico irradiato
  • convulsioni ripetute

 

Nella fase A

  • se il Pz non risponde
  • segni di ostruzione delle vie aeree
  • difficoltà a mantenere la pervietà delle vie aeree

 

Nella fase B

  • FR > 29 atti/min.
  • FR <10 atti/min.
  • SpO2 <90 in ossigeno

 

Nella fase C

  • polso radiale assente
  • FC <40 o >150 (con PAS <90 o sintomi)
  • PAS > 200 < 90 (con sintomi neurologici, cardiovascolari o addominali)
  • in assenza di valori di PA: l’associazione di tachicardia, pallore, polipnea e agitazione

 

Nella valutazione neurologica

  • AVPU “P”
  • GCS < 9
  • GCS =<12 (avvisare la CO 118 in attesa di disposizioni)

 

 

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