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Chi guida veicoli impegnati in servizi urgenti di istituto, come l’ambulanza, è autorizzato – qualora usi congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme (cosiddetta sirena) e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu – a violare le regole sulla circolazione stradale,

tuttavia non è esonerato dall’osservare le regole di comune prudenza e diligenza. È questo l’orientamento della Cassazione  che, evidentemente, non avrebbe problemi a dichiarare la responsabilità automobilistica di una ambulanza, che trasporti un malato in ospedale, qualora adotti una guida spericolata e imprudente ed essa sia causa di un incidente stradale. Insomma: correre sì, ma guardando a destra e sinistra e, anzi, con un’attenzione ancora più vigile al traffico.


La vicenda

Nel caso di specie è stata confermata la condanna del conducente di un’ambulanza per aver guidato con colpa, cioè in violazione dei doveri di prudenza, diligenza e perizia, immettendosi in una strada senza dare la precedenza a chi aveva già attraversato l’incrocio e, così, creando pericolo per gli altri guidatori.

La sirena non giustifica l’imprudenza

Il fatto che il mezzo di soccorso abbia attivato i dispositivi acustici e visivi di allarme (la sirena) non consente comunque al conducente di creare ingiustificate situazioni di rischio per le altre persone; egli, al contrario, deve tener sempre conto della situazione della strada o del traffico adeguando ad essa la sua condotta di guida.

Esemplificando e con riferimento al caso di specie: il conducente in servizio urgente di istituto ben può tenere una velocità superiore al consentito ma, allorché giunga in prossimità di un incrocio percorso da altri veicoli con diritto di precedenza, deve verificare, prima di immettersi nell’incrocio medesimo, che i conducenti abbiano avvertito la situazione di pericolo e abbiano posto in essere le opportune manovre per concedere la precedenza al veicolo favorito.

FONTE: www.laleggepertutti.it

 

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