Dicembre 2017
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A chiunque può capitare di dover prestare soccorso a persone infortunate, ferite, con difficoltà respiratoria, in stato di shock, incoscienti,

oppure in corso di affezioni acute come  la crisi cardiaca o una attacco epilettico.

Durante l'intervento di primo soccorso poche e semplici manovre, come la postura corretta possono fare la differenza tra la vita e la morte o migliorare le condizioni del paziente.

 

Posizione supina 

 

Paziente orizzontale e allineato, senza cuscino.

Indicazioni

  • traumi spinali e del bacino
  • paziente non cosciente, con disponibilità di strumenti di aspirazione
  • traumi

 

Limitazioni

  • vomito in assenza di strumenti di aspirazione

 

Posizione supina con iperestensione del capo

Paziente supino con testa iperestesa.

 

Indicazioni

  • pervietà delle vie aeree in corso di BLS
  • Pz. non cosciente, quando non è possibile la posizione laterale di sicurezza

 

Limitazioni

  • traumi spinali
  • vomito in assenza di strumenti di aspirazione

 

Posizione supina con cuscino

 

Paziente orizzontale con pancia in alto e capo appoggiato sul cuscino.

 

Indicazioni

  • Pz cosciente per il quale non è indicata una posizione obbligata

 

Limitazioni

  • necessità di una posizione obbligata in relazione alla patologia in atto

 

Posizione prona

 

Paziente con pancia in basso e sostegno del capo.

 

Indicazioni

  • emorragie imponenti del volto o del cavo orale, in paziente con respiro spontaneo

 

Limitazioni

  • traumi spinali
  • necessità di manovre BLS o di sostegno respiratorio

 

Posizione di PLS

 

Scegliere il lato che permette al soccorritore di sorvegliare il Pz.

 

Indicazioni

  • Pz non cosciente o soporoso che deve essere lasciato temporaneamente solo
  • vomito in Pz con turbe della coscienza o non collaborante
  • ematemesi ed epistassi, se accompagnate da shock

 

Limitazioni

  • sospetto o certezza di lesioni spinali
  • Pz che necessita di manovre BLS

 

Posizione laterale sinistra

 

Paziente orizzontale sul fianco sinistro.

 

Indicazioni

  • lipotimie in gravidanza
  • metrorragie del 2° e 3° trimestre di gravidanza

 

Limitazioni

  • in caso di traumi, assicurare l’allineamento della colonna vertebrale
  • Pz che necessita di manovre BLS

 

Posizione antishock

 

Usata per far confluire meglio il sangue verso il cuore e gli organi vitali interni. Attuata alzando di 30° circa le gambe del paziente.

 

Va usata quando riscontriamo 

  • shock (tutti i tipi)
  • emorragie esterne ed interne
  • metrorragie
  • ferite gravi
  • ustioni termiche
  • ipotermia
  • assideramento
  • fratture degli arti (previa immobilizzazione)
  • avvelenamento da gas (se il paziente però è cosciente e respira)
  • sindrome da schiacciamento
  • sincope

 

Va evitata

  • nel trauma cranico
  • ictus
  • dispnea
  • infarto e/o angina pectoris
  • otorragia

 

Posizione antishock (variante)

 

Paziente con gambe flesse a 70° e schienale piegato di 10-15°.

 

Indicazioni

  • stati di shock di qualunque natura in Pz obesi o affetti da broncopneumopatie croniche

 

Limitazioni

  • traumi degli arti inferiori o della pelvi
  • politraumi
  • traumi spinali

 

Posizione anti-Trendelenburg 

 

 

Paziente allineato, inclinato di 30° in avanti.

 

Indicazioni

  • traumi cranio-vertebrali in Pz. coscienti
  • ictus
  • colpo di calore
  • congestione del volto da qualsiasi causa

 

Limitazioni

  • shock

 

Posizione di Trendelenburg

 

 

Paziente supino con inclinazione del piano del letto di 10-15° in modo tale che la testa sia in basso e i piedi in alto (non superare i 15°).

 

Indicazioni

  • stati di shock di qualunque natura
  • lipotimie e sincopi di pronta risoluzione

Limitazioni

  • Pz obesi o gravide (compressione del diaframma)
  • insufficienza respiratoria cronica
  • stati d’incoscienza prolungati

 

Posizione laterale in anti-Trendelenburg 

 

Pz sul fianco allineato e inclinato di 30° in avanti (testa in alto, piedi in basso).

 

Indicazioni

  • traumi cranici (previa immobilizzazione cervicale e allineamento della colonna)
  • Pz non coscienti con ferite penetranti oculari

 

Limitazioni

  • traumi spinali
  • shock
  • necessità di manovre BLS

 

Posizione di detensione addominale

 

Schienale a 30° con una coperta arrotolata sotto le ginocchia.

 

Indicazioni

  • traumi addominali
  • addome acuto

 

Limitazioni

  • fratture o lussazione degli arti inferiori e del bacino
  • traumi spinali
  • politraumi
  • shock (in tal caso lo schienale va abbassato)

 

Posizione di scarico

 

Pz con schienale piegato a 30°.

 

Indicazioni

  • trauma cranico con paziente cosciente
  • ferite penetranti oculari
  • dispnea grave con segni di shock
  • shock cardiogeno con Pz cosciente
  •  

Limitazioni

  • traumi spinali
  • shock
  • Pz non cosciente
  • politraumi

 

Posizione semiseduta 

 

Paziente con schienale a 45°.

 

Indicazioni

  • dispnea lieve
  • sospetto infarto miocardico acuto
  • traumi toracici chiusi

 

Limitazioni

  • Pz non cosciente
  • politraumi

 

Posizione semiseduta sul fianco

 

Paziente sul fianco con piano d’appoggio a 45° (decubito sul lato lesionato)

 

Indicazioni

  • traumi toracici con dispnea (previa immobilizzazione cervicale e allineamento della colonna)

 

Limitazioni

  • traumi spinali
  • necessità di manovre BLS
  • shock

 

Posizione seduta 

 

Pz con schienale a 80- 90°.

 

Indicazioni

  • dispnea grave
  • edema polmonare acuto
  • asma bronchiale

 

Limitazioni

  • Pz non cosciente
  • shock
  • politraumi
  • traumi spinali

 

Posizione facoltativa

 

Posizione spontaneamente assunta dal paziente.

 

Indicazioni

  • Pz cosciente per il quale non è indicata una posizione obbligata

 

Limitazioni

  • necessità di una posizione obbligata in relazione alla patologia in atto

 

 

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