Ottobre 2017
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Per emorragia s’intende la fuoriuscita di sangue da un vaso lesionato. Le emorragie possono essere classificate in base alla sede (interne, esteriorizzate ed esterne)

e al tipo di vaso sanguigno lesionato (venose e arteriose). 

 Trattamento emorragie interne

Segni e sintomi

  • Pz visibilmente pallido con le estremità fredde e violacee
  • coscienza alterata
  • polso  rapido e flebile
  • sete intensa

 

Primo soccorso

  • porre l’infortunato in posizione antishock
  • se si sospettano emorragie interne localizzate agli arti, allinearli ed immobilizzarli
  • tranquillizzare continuamente l’infortunato
  • mantenere pervie le vie aeree se l’infortunato è incosciente
  • monitorare continuamente i parametri vitali
  • ospedalizzare con estrema urgenza

 

Trattamento emorragie esteriorizzate

 

Epistassi (fuoriuscita di sangue dal naso)

  • porre il volto in avanti
  • comprimere la radice del naso

 

Otorragia (fuoriuscita di sangue dal condotto uditivo esterno in seguito a traumi dello stesso o a fratture della base cranica)

  • non praticare la posizione antishock
  • eventualmente girare il Pz in modo da favorire la fuoriuscita di sangue

 

Emottisi (perdita di sangue rosso e schiumoso dalla bocca in seguito a colpi di tosse) 

  • ospedalizzare in posizione semiseduta

 

Ematemesi (perdita di sangue dalla bocca in seguito a vomito)

  • mettere il paziente in PLS
  • conservare il vomito ed ospedalizzare

 

Ematuria (perdita di sangue con le urine)

  • conservare l'urina ed ospedalizzare
  • non sollevare le gambe se si presume una frattura al bacino

 

Metrorragia (perdita ematica dalla vagina non concomitante al periodo mestruale )

  • se in gravidanza avanzata, mettere in PLS sul lato sinistro e con le gambe alzate
  • negli altri casi mettere in posizione antishock ed ospedalizzare

 

Melena (perdita di sangue scuro dall’ano)

  • ospedalizzare

 

Rettorragia (perdita di sangue rosso vivo dall’ano)

  • ospedalizzare

 

Trattamento emorragie esterne

 

Compressione diretta e medicazione compressiva

  • comprimere la sede del sanguinamento fino all’arresto del flusso ematico
  • successivamente, posizionare un tampone di garze sulla sede dell’emorragia fasciandolo con una benda
  • sollevare l’arto sede di emorragia

 

La compressione del polso arterioso

  • la compressione del polso arterioso si esegue a monte sull’arteria che irrora la zona corporea della ferita
  • può essere eseguita sull’arteria ascellare, omerale, femorale e poplitea

 

L’uso del laccio emostatico

  • il laccio emostatico va posizionato alla radice dell’arto in posizione prossimale rispetto alla sede di emorragia
  • è una manovra estrema da attuarsi solo in caso di amputazione totale o parziale dell’arto e quando le condizioni di operatività non consentono altre possibilità.

 

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