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E' sempre auspicabile garantire l'igiene in tutte le situazioni di soccorso, anche se questo, in alcune circostanze, diventa estremamente difficile . Il soccorritore dovrebbe comunque prendere tutte le precauzioni, per ridurre al minimo il rischio di infezioni, praticando, per

esempio un'accurata detersione delle ferite. A sua volta, dovrebbe anche essere in grado di difendersi dai possibili contagi attraverso l'uso dei presìdi messi a disposizione su qualunque mezzo d'emergenza. Le malattie infettive sono sostenute da germi che causano infezioni nel corpo umano.

L'infezione può essere sostenuta da: batteri, virus, parassiti o funghi.

Le modalità di trasmissione sono:
-il contagio diretto (da persona infetta);

-il contagio indiretto (attraverso la tosse o l'aria condizionata),

-il contagio attraverso vettori (insetti, vermi).


Esempio di malattie virali:
Morbillo, parotite, rosolia, epatite, influenza, varicella, HIV e il comune raffreddore.

Esempio di malattie batteriche:
La Faringite, la tonsillite, la pertosse, la difterite, la febbre reumatica, la tubercolosi, il colera.

Esempio di malattie parassitarie:
La teniasi, la scabbia, la pediculosi.

Esempio di malattie fungine:
La candidosi, la tigna.

Il soccorritore può fare ben poco per curare un'infezione, ma può fare molto per limitare il rischio che l'infezione si verifichi o si propaghi.


Prima del trattamento
Lavarsi le mani con acqua e sapone, se è possibile con un antisettico, o con un sistema "no water"
Assicurarsi che le mani siano pulite accuratamente tra le dita e sotto le unghie
Indossare sempre i guanti

Dopo la detersione delle mani non toccare nulla, ed indossare i guanti
Indossare la divisa completa
Coprire altre parti del corpo a rischio (ad es. manicotti impermeabili per le braccia)

 

Cosa può fare il soccorritore per prevenire le infezioni?
Prestare particolare attenzione alle persone più a rischio, come gli anziani e i bambini
Mantenere l'igiene personale
Mantenere gli standard sanitari

Evitare il contatto diretto con l'ifezione

Evitare di trasmettere l'infezione


Durante il trattamento
Usare presidi per la rianimazione cardio-polmonare e per ossigenoterapia monouso
Posizionare sempre il filtro antibatterico sull'ambu durate la rianimazione cardio-polmonare
Utilizzare garze sterili sulle ferite
Utilizzare bende pulite per le medicazioni
Se necessario usare camici monouso, maschere di protezione ed occhiali

Evitare la tosse, la respirazione, o parlare sopra la ferita
Evitare di trattare più di una vittima, senza lavarsi le mani e/o cambiare i guanti
Evitare il contatto con i fluidi corporei


Dopo il trattamento
Pulire e disinfettare i presidi di immobilizzazione
Pulire il mezzo di soccorso
Eliminare medicazioni, bendaggi, mascherine, cannule, guanti e indumenti sporchi in modo sicuro e corretto
Lavare le mani con acqua e sapone a fondo, anche se sono stati utilizzati i guanti

 

Ferita o puntura con ago o altro tagliente usato
Il principale rischio associato a lesioni da punture di ago o taglienti è rappresentato dall'infezione sostenuta da virus come l'HIV (AIDS), l'HBV (Epatite B) e l'HCV (Epatite C).
Le lesioni da puntura accidentale rappresentano fino all' 80% di tutte le esposizioni accidentali al sangue.


I principali fattori che incidono sul rischio di infezione sono:
La quantità di sangue coinvolta
La modalità di esposizione (percutanea più pericolosa rispetto a mucocutanea)
La carica virale nel sangue del paziente “fonte” d'infezione
La profondità della ferita o della puntura
Una eventuale alterazione delle difese immunitarie dell’Operatore Sanitario coinvolto

 

Tempo di persistenza dell’agente virale in ambiente esterno:
L' HBV rimane vitale nel sangue essiccato fino a 7 giorni a 25°C
L' HIV non resiste a lungo nel sangue essiccato e non risultano casi di infezione tramite questa via
L' HCV a temperatura ambiente è instabile e non risultano casi di infezione da contaminazione di superfici


In caso di punture o tagli accidentali:
Far sanguinare la ferita per qualche istante, evitando la suzione della parte lesa;
Lavare abbondantemente la ferita (circa 10 minuti) con acqua corrente e detergente e/o con antisettico efficace verso l’HIV (es.: povidone iodio al 7.5-10%, clorexidina 4% o composti a base di clorossidante elettrolitico 5%).


In caso di esposizione su cute non integra:
Lavare con acqua corrente e, se disponibile, detergente antisettico;
Disinfettare con antisettico efficace verso l’HIV (vedi sopra).

 

In caso di esposizione di mucosa:
Lavare abbondantemente con acqua corrente, soluzione fisiologica sterile o acqua sterile per 10-15 minuti.

Entro 3 ORE dall’incidente, l’operatore esposto deve recarsi in Pronto Soccorso per le valutazioni e le cure del caso

 

Consigli per ridurre il rischio di ferite o punture accidentali:

Gli operatori a rischio di contatto con sangue o fluidi corporei, dovrebbero vaccinarsi contro l'epatite B
Eseguire tutte le procedure di sicurezza nei luoghi di lavoro o nelle associazioni di appartenenza
L'uso dei guanti monouso, non protegge da punture o tagli accidentali
Garantire lo smaltimento sicuro dei taglienti
Non reincappucciare gli aghi
Usare contenitori a norma per lo smaltimento ed etichettarli in modo corretto per garantire la rintracciabilità

Ogni operatore sanitario che riporti un incidente deve darne immediata comunicazione alla propria struttura organizzativa (anche ai sensi dell’art. 277 D.Lgs. 81/08 e del D.M. 28 settembre 1990, art. 9).

 

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