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La mortalità correlata alla gravidanza in Europa è relativamente rara, tuttavia può esserci una grande variabilità tra i paesi.

Il feto deve essere sempre preso in considerazione quando si verifica un evento cardiovascolare avverso in una donna gravida.

La sopravvivenza fetale è correlata a una buona rianimazione cardiopolmonare della madre.

Durante la gravidanza avvengono cambiamenti fisiologici importanti nella donna, che occorre conoscere per attuare in modo corretto le manovre rianimatorie.


Modificazioni fisiologiche nella donna gravida:

  • Nella donna incinta, a causa dell'ulteriore irrorazione del feto, si rileva un aumento dal 30% al 50% del flusso sanguigno in uscita dal cuore e questo comporta un aumento medio del battito cardiaco di 15-20 bpm.
  • La presenza di tutta una serie di ormoni riducono le resistenze vascolari che portano quindi ad un abbassamento medio della pressione arteriosa.
  • L'aumento di volume e di peso dell'utero e del suo contenuto produce una compressione dell'aorta con necessità di una maggiore pressione per superare questo ostacolo e inoltre la compressione della vena cava inferiore riduce il ritorno venoso e quindi la posizione supina utilizzata durante il BLSD può portare a una ipotensione.
    Lo stesso aumento di volume comporta un innalzamento del diaframma e una conseguente diminuzione della capacità funzionale respiratoria residua dal 10% al 25%. Questo, unito all'aumentato consumo di ossigeno causato dalla necessità di sopperire anche alla respirazione del feto porta a una più rapida evoluzione verso l'ipossia.
  • L'aumento della P50 dell'emoglobina materna sposta verso destra la curva di dissociazione dell'ossigeno e quindi è richiesta una maggiore pressione parziale di ossigeno per ottenere un pari livello di saturazione rispetto allo stato basale.
    Nel feto invece, grazie alla presenza dell'emoglobina fetale, la stessa curva è spostata verso sinistra conferendo al feto una resistenza maggiore a condizioni ipossiche.
  • A livello renale vi è un'aumento nella filtrazione glomerulare conseguenza della necessità di gestire anche la funzione renale fetale. Eventuali problematiche renali quindi comportano uno sbilancio delle forze di Starling con una diminuzione della pressione oncotica e il conseguente aumentato rischio di edemi soprattutto a livello polmonare.
  • La diminuzione della peristalsi, della funzionalità degli sfinteri gastrici causata dal progesterone predispone il paziente all'aspirazione di materiale proveniente dallo stomaco.
  • L'aumento del metabolismo epatico P450 mediata e l'aumento della clereance renale provoca una più veloce metabolizzazione e escrezione dei farmaci utilizzati durante l'ACLS.

 

Passaggi chiave per il BLS-D di una pazinte gravida, secondo le nuove linee guida IRC 2015:

  • Richiedere precocemente l'aiuto di personale esperte (come il medico ginecologo, neonatologo)
  • Iniziare il supporto BLSD secondo le linee guida standard.
  • Fornire una buona qualità delle compressioni toraciche minimizzando le pause.
  • La posizione delle mani sullo sterno dovrebbe essere leggermente più craniale se la gravidanza è in stato avanzato "dopo il terzo trimestre".
  • Un operatore deve spostare manualmente l'utero a sinistra per rimuovere la compressione sulla vena cava.
  • Se è fattibile (lettino operatorio) aggiungere un inclinazione laterale SX (tra 15° - 30° gradi)
    L'angolo di inclinazione deve consentire una buona qualità delle compressioni toraciche e se necessario consentire il taglio cesareo.
  • Non vi è alcuna differenza nella defibrillazione. L'unica raccomandazione è nella posizione delle placca laterale che non va posta sul tessuto mammario.

Likgrafia: Circulation la prima analisi scientifica dell'American Heart Association sulla rianimazione su gravida
Bibliografia: Manuale per operatori sanitari BLS-D edizione IRC 2015